Il diritto alimentare può intendersi come il sistema di norme, di fonte legislativa e regolamentare od attuativa, nazionali ma (attualmente) soprattutto comunitarie, destinate a regolare la sicurezza, l’igiene, il controllo e l’informazione (con relative sanzioni penali o amministrative) sui prodotti alimentari rispetto al loro “ciclo di vita” in senso lato, intendendosi per esso la loro preparazione, produzione, trasformazione, confezionamento, imballaggio, stoccaggio, trasporto, conservazione, presentazione al pubblico e vendita.
Potremmo parlare – rispetto al fenomeno produttivo e distributivo da controllare e se del caso da sanzionare da parte delle Autorità Pubbliche competenti in sede amministrativa, nonché rispetto alle iniziative di consumatori e loro associazioni o, a livello contrattuale, delle imprese partecipanti ad operazioni o transazioni commerciali relative alla catena produttiva e distributive – per categorie, ossia di «food safety» di cibi e mangimi, riferita a:
- la loro sicurezza igienico-sanitaria, intesa come assenza di elementi estranei all’alimento quali residui o contaminanti (ad es. i metalli pesanti presenti nell’atmosfera) e, ancora, di alterazioni nel processo di produzione e/o uso del prodotto (es. il mantenimento della c.d. «catena del freddo»), ossia all’assenza di fattori che possano comportare un pericolo fisico (ad es. la presenza di un corpo estraneo inglobato nell’alimento al momento della preparazione), chimico (ad es. la presenza di residui o contaminanti) o biologico (ad es. la presenza di un batterio nocivo);
- la loro sicurezza informativa, intesa quale adeguata e completa comunicazione al consumatore in ordine alle caratteristiche dell’alimento e alle sue modalità o quantità di consumo (basti ricordare la normativa in tema di etichettatura dei prodotti alimentari che rende obbligatoria la segnalazione della possibile presenza nell’alimento, anche accidentale, di sostanze).
Il professionista operante con/per Totex nel settore del diritto alimentare è Emiliano Cardenà.

